FAQ - Frequently asked questions

Il team di revisori.eu ha preparato un estratto di risposte, stilate direttamente dall'autore, alle domande che gli vengono poste, o che ritiene gli verrebbero poste, più frequentemente dai professionisti del settore sul Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39: "Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE”.

(Ultima modifica: D.L. 30 dicembre 2013, n. 150, convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15)

FAQ - Frequently asked questions - DOMANDE
A1
A2
A3
A4
A5
A6
A7
A8
A9
A10
A11
A12
A13
B1
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C1
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C9
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FAQ - Frequently asked questions - RISPOSTE
A1
Il registro nel quale sono iscritti i revisori legali e le società di revisione legale, istituito ai sensi dell’articolo 2, comma1.
A2
La «relazione di revisione legale»: è il documento contenente il giudizio sul bilancio espresso dal soggetto cui è stato conferito l’incarico di revisione e che è firmato dal responsabile della revisione;
A3
La «rete»: è la struttura alla quale appartengo un revisore legale o una società di revisione legale, che è finalizzata alla cooperazione e che persegue chiaramente la condivisione degli utili o dei costi o fa capo a una proprietà, un controllo o una direzione comuni e condivide prassi e procedure comuni di controllo della qualità, la stessa strategia aziendale, uno stesso nome o una parte rilevante delle risorse professionali;
A4
La «revisione legale»: è la revisione dei conti annuali o dei conti consolidati effettuata in conformità alle disposizioni del presente decreto legislativo o, nel caso in cui sia effettuata in un altro Stato membro dell’Unione europea, alle disposizioni di attuazione della direttiva 2006/43/Ce vigente in tale Stato membro;
A5
Il «revisore legale»: è una persona fisica abilitata a esercitare la revisione legale ai sensi del Codice civile e delle disposizioni del presente decreto legislativo e iscritta nel Registro ovvero una persona fisica abilitata a esercitare la revisione legale in un altro Stato membro dell’Unione europea ai sensi delle disposizioni di attuazione della direttiva 2006/43/Ce vigenti in tale Stato membro;
A6
L’esercizio della revisione legale è riservato ai soggetti iscritti nel Registro.
A7
I soggetti iscritti nel Registro comunicano al soggetto incaricato della tenuta del Registro gli incarichi di revisione legale assunti. Le società di revisione legale comunicano altresì, per ciascun incarico, il responsabile della revisione e i revisori legali che hanno collaborato al suo svolgimento.
A8
Qualora i rischi siano di tale rilevanza da compromettere l’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale questi non effettuano la revisione legale.
A9
La revisione legale è svolta in conformità ai principi di revisione adottati dalla Commissione europea ai sensi dell’articolo 26, paragrafi 1 e 2 della direttiva 2006/43/CE
A10
Fino all’adozione dei principi di cui al comma 1, la revisione legale è svolta in conformità ai principi di revisione elaborati da associazioni e ordini professionali dalla Consob.
A11
Il revisore legale o la società di revisione legale incaricati di effettuare la revisione legale dei conti:

• esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto;
• verificano nel corso dell’esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili

A12
I revisori legali e le società di revisione legale rispondono in solido tra loro e con gli amministratori nei confronti della società che ha conferito l’incarico di revisione legale, dei suoi soci e dei terzi per i danni derivanti dall’inadempimento ai loro doveri. Nei rapporti interni , tra i debitori solidali, essi sono responsabili nei limiti del contributo effettivo al danno cagionato. Il responsabile della revisione ed i dipendenti che hanno collaborato all’attività di revisione contabile sono responsabili, in solido tra loro, e con la società di revisione legale, per i danni conseguenti dai propri inadempimenti o da fatti illeciti nei confronti della società che ha conferito l’incarico e nei confronti dei terzi danneggiati. Essi sono responsabili entro i limiti del proprio contributo effettivo al danno cagionato.
A13
Gli iscritti nel Registro che non svolgono la revisione legale su enti di interesse pubblico sono soggetti a un controllo della qualità almeno ogni sei anni.
B1
Il «responsabile della revisione»:

• il revisore legale cui è stato conferito l’incarico;
• il soggetto, iscritto nel Registro, responsabile dello svolgimento dell’incarico, se l’incarico è stato conferito a una società di revisione legale;

B2
Il «revisore del gruppo»: il revisore legale o la società di revisione legale incaricati della revisione legale dei conti consolidati;
B3
La «società di revisione legale»: è una società abilitata a esercitare la revisione legale ai sensi delle disposizioni del presente decreto legislativo e iscritta nel Registro ovvero un’impresa abilitata a esercitare la revisione legale in un altro Stato membro dell’Unione europea ai sensi delle disposizioni di attuazione della direttiva 2006/43/CE vigenti in tale Stato membro;
B4
Possono chiedere l’iscrizione al Registro le persone fisiche che:

• sono in possesso dei requisiti di onorabilità definiti con regolamento dal ministro dell’Economia e delle finanze, sentita la Consob;
• sono in possesso di una laurea almeno triennale, tra quelle individuate con regolamento dal ministro dell’Economia e delle finanze, sentita la Consob;
• hanno svolto il tirocinio, ai sensi dell’articolo 3;
• hanno superato l’esame di idoneità professionale di cui all’articolo 4.

B5
L’iscrizione nel Registro da diritto all’uso del titolo di revisore legale.
B6
I soggetti che non hanno assunto incarichi di revisione legale o non hanno collaborato a un’attività di revisione legale in una società di revisione legale per tre anni consecutivi e quelli che ne fanno richiesta sono iscritti in un’apposita sezione del Registro e, salvo che abbiano volontariamente preso parte ai programmi di aggiornamento professionale di cui all’articolo 5, comma 1, possono assumere nuovi incarichi di revisione legale solo dopo la partecipazione a un corso di formazione e aggiornamento, secondo le modalità definite dal ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Giustizia, sentita la Consob con regolamento.
B7
I soggetti abilitati all’esercizio dell’attività di revisione legale dei conti rispettano i principi di deontologia professionale, di riservatezza e segreto professionale elaborati da associazioni e ordini professionali e approvati dal ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Giustizia, sentita la Consob, ovvero emanati dal ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Giustizia, sentita la Consob.
B8
Il revisore legale o la società di revisione legale consultano il soggetto precedentemente incaricato della revisione al fine di ottenere ogni informazione utile allo svolgimento della revisione in merito alla società che conferisce. Il soggetto precedentemente incaricato della revisione consente l’accesso a tali informazioni.
B9
Il revisore legale e la società di revisione legale che effettuano la revisione legale dei conti di una società devono essere indipendenti da questa e non devono essere in alcun modo coinvolti nel suo processo decisionale.
B10
Il revisore legale e la società di revisione legale non effettuano la revisione legale dei conti di una società qualora tra tale società e il revisore legale o la società di revisione legale o la rete sussistano relazioni finanziarie, d’affari, di lavoro o di altro genere, dirette o indirette, comprese quelle derivanti dalla prestazione di servizi diversi dalla revisione contabile, dalle quali un terzo informato, obiettivo e ragionevole trarrebbe la conclusione che l’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale risulta compromessa.
B11
Se l’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale rischia di essere compromessa, come in caso di autoriesame, interesse personale, esercizio del patrocinio legale, familiarità, fiducia eccessiva o intimidazione, il revisore legale o la società di revisione legale devono adottare misure volte a ridurre tali rischi.
B12
Il revisore legale o la società di revisione legale documenta nelle carte di lavoro tutti i rischi rilevanti per la sua indipendenza nonché le misure adottate per limitare tali rischi.
B13
La relazione, redatta in conformità ai principi di cui all’articolo 11, comprende:

• un paragrafo introduttivo che identifica i conti annuali o consolidati sottoposti a revisione legale ed il quadro delle regole di redazione applicate dalla società;
• una descrizione della portata della revisione legale svolta con l’indicazione dei principi di revisione osservati;
• un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle norme che ne disciplinano la relazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’esercizio;
• eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone all’attenzione dei destinatari del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi;
• un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio.

Nel caso in cui il revisore esprima un giudizio sul bilancio con rilievi, un giudizio negativo o rilasci una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio la relazione illustra analiticamente i motivi della decisione. La relazione è datata e sottoscritta dal responsabile della revisione. Si osservano i termini e le modalità di deposito di cui agli articoli 2429, terzo comma, e 2435 primo comma, del Codice civile, salvo quanto disposto dall’articolo 154-ter del Tuif.
B14
I soggetti incaricati della revisione legale hanno diritto ad ottenere dagli amministratori documenti e notizie utili all’attività di revisione legale e possono procedere ad accertamenti, controlli ed esame di atti e documentazione. Il revisore legale o la società di revisione legale incaricati della revisione del bilancio consolidato sono interamente responsabili dell’espressione del relativo giudizio. A questo fine, essi ricevono i documenti di revisione dai soggetti incaricati della revisione delle società controllate e possono chiedere ai suddetti soggetti o agli amministratori delle società controllate ulteriori documenti e notizie utili alla revisione, nonché procedere direttamente ad accertamenti, controlli ed esame di atti e documentazione e controlli presso le medesime società.
B15
L’azione di risarcimento nei confronti dei responsabili ai sensi del presente articolo si prescrive nel termine di cinque anni dalla data della relazione di revisione sul bilancio d’esercizio o consolidato emessa al termine dell’attività di revisione cui si riferisce l’azione di risarcimento.
B16
L‘incarico di revisione legale ha la durata di nove esercizi per le società di revisione e di sette esercizi per i revisioni legali. Esso non può essere rinnovato o nuovamente conferito se non siano decorsi almeno tre esercizi dalla data di cessazione del precedente incarico.
B17
Gli iscritti nel Registro che svolgono la revisione legale su enti di interesse pubblico sono soggetti a un controllo della qualità almeno ogni tre anni.
B18
Il controllo della qualità è effettuato da persone fisiche che in possesso di un’adeguata formazione ed esperienza professionale in materia di revisione dei conti e di informativa finanziaria e di bilancio nonché di una formazione specifica in materia di controllo della qualità.
B19
Il controllo della qualità, basato su una verifica adeguata dei documenti di revisione selezionati, include la valutazione della conformità ai principi di revisione e ai requisiti di indipendenza applicabili, della quantità e qualità delle risorse impiegate, dei corrispettivi per la revisione nonché del sistema interno di controllo della qualità nella società di revisione legale.
B20
Il ministero dell’Economia e delle finanze, quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione legale e nei casi di ritardata o mancata comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 7 può, tenendo conto della loro gravità:

• applicare al revisore legale o alla società di revisione legale una sanzione amministrativa pecuniaria da mille a centocinquantamila euro;
• sospendere dal Registro, per un periodo non superiore a cinque anni, il responsabile della revisione legale dei conti al quale sono ascrivibili e irregolarità;
• revocare uno o più incarichi di revisione legale;
• vietare al revisore legale o alla società di revisione legale di accettare nuovi incarichi di revisione legale dei conti per un periodo non superiore a tre anni;
• cancellare dal Registro il revisore legale, la società di revisione o il responsabile della revisione legale.

C1
La «revisore di un Paese terzo»: è una persona fisica che effettua la revisione dei conti annuali o dei conti consolidati di una società avente sede in un Paese non appartenente all‘Unione europea;
C2
Possono chiedere l’iscrizione nel Registro, le società che soddisfano le seguenti condizioni:

• i componenti del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione sono in possesso dei requisiti di onorabilità definiti con regolamento dal ministro dell’Economia e delle finanze, sentita la Consob;
• la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione, o del consiglio di gestione è costituita da persone fisiche abilitate all’esercizio della revisione legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea;
• nelle società regolate nei capi II, III e IV, del titolo V del libro V del Codice civile, maggioranza numerica e per quote dei soci costituita da soggetti abilitati all’esercizio della revisione legale in uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
• nelle società regolate nei capi V e VI del titolo V del libro V del Codice Civile, azioni nominative e non trasferibili mediante girata;
• nelle società regolate nei capi V, VI e VII del titolo V del libro V del Codice civile, maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria spettante a soggetti abilitati all’esercizio della revisione legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea; • i responsabili della revisione legale sono persone fisiche iscritte al Registro.

C3
Il tirocinio:

• è finalizzato all’acquisizione della capacità di applicare concretamente le conoscenze teoriche necessarie per il superamento dell’esame di idoneità professionale e per l’esercizio dell’attività di revisione legale;
• ha durata almeno triennale;
• è svolto presso un revisore legale o un’impresa di revisione legale abilitati in uno Stato membro dell’Unione europea e che hanno la capacità di assicurare la formazione pratica del tirocinante.

C4
Per ciascun revisore legale, il Registro riporta almeno le seguenti informazioni:

• il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita;
• il numero di iscrizione;
• la residenza, anche se all’estero, e il domicilio in Italia, nonché, se diverso, il domicilio fiscale;
• il codice fiscale e il numero di partita Iva;
• il nome, il numero di iscrizione, l’indirizzo e il sito internet dell’eventuale società di revisione legale presso la quale il revisore è impiegato o della quale è socio o amministratore;
• ogni altra eventuale iscrizione che il revisore ha in albi o registri di revisori legali o di revisori dei conti in altri Stati membri dell’Unione europea o in altri Stati, con l’indicazione degli eventuali numeri di iscrizione e delle autorità competenti alla tenuta degli albi o registri;
• la sussistenza di incarichi di revisione presso enti di interesse pubblico;
• eventuali provvedimenti in essere, assunti ai sensi degli articoli 24, comma 1, lettere b) e d), e 26, comma 1, lettere c) e d).

C5
Il corrispettivo per l’incarico di revisione legale non può essere subordinato ad alcuna condizione, non può essere stabilito in funzione dei risultati della revisione, né può dipendere in alcun modo dalla prestazione di servizi diversi dalla revisione alla società che conferisce l’incarico, alle sue controllate e controllanti, da parte del revisore legale o della società di revisione legale o della loro rete.
C6
Il corrispettivo per l’incarico di revisione legale è determinato in modo da garantire la qualità e l’affidabilità dei lavori. A tal fine i soggetti incaricati della revisione legale determinano le risorse professionali e le ore da impiegare nell’incarico avendo riguardo:

• alla dimensione, composizione e rischiosità delle più significative grandezze patrimoniali, economiche e finanziarie del bilancio della società che conferisce l’incarico, nonché ai profili di rischio connessi al processo di consolidamento dei dati relativi alle società del gruppo;
• alla preparazione tecnica e all’esperienza che il lavoro di revisione richiede;
• alla necessità di assicurare, oltre all’esecuzione materiale delle verifiche, un’adeguata attività di supervisione e di indirizzo, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 11.

C7
I documenti e le carte di lavoro relativi agli incarichi di revisione legale svolti sono conservati per 10 anni dalla data della relazione di revisione.
C8
Le disposizioni del presente capo si applicano agli enti di interesse pubblico e ai revisori legali e alle società di revisione legale incaricati della revisione legale presso enti di interesse pubblico. Sono enti di interesse pubblico:

• le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani dell’Unione europea e quelle che hanno richiesto tale ammissione alla negoziazione;
• le banche;
• le imprese di assicurazione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera u), del Codice delle assicurazioni private;
• le imprese di riassicurazione di cui all’articolo 1, comma 1 , lettera cc), del Codice delle assicurazioni private, con sede legale in Italia, e le sedi secondarie in Italia delle imprese di riassicurazione extracomunitarie di cui all’articolo 1, comma 1, lettera cc-ter), del Codice delle assicurazioni private;
• le società emittenti strumenti finanziari, che, ancorché non quotati su mercati regolamentati, sono diffusi tra il pubblico in maniera rilevante;
• le società di gestione dei mercati regolamentati;
• le società che gestiscono i sistemi di compensazione e di garanzia;
• le società di gestione accentrata di strumenti finanziari;
• le società di intermediazione mobiliare;
• le società di gestione del risparmio;
• le società di investimento a capitale variabile;
• gli istituti di pagamento di cui alla direttiva 2009/64/CE;
• gli istituti di moneta elettronica;
• gli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del Tub.

C9
I revisori legali, le società di revisione legale e le entità appartenenti alla loro rete, i soci, gli amministratori, i componenti degli organi di controllo e i dipendenti della società di revisione legale non possono fornire alcuno dei seguenti servizi all’ente di interesse pubblico che ha conferito l’incarico di revisione e alle società dallo stesso controllate o che lo controllano o sono sottoposte a comune controllo:

• tenuta dei libri contabili e altri servizi relativi alle registrazioni contabili o alle relazioni di bilancio;
• progettazione e realizzazione dei sistemi informativi contabili;
• servizi di valutazione e stima ed emissione di pareri pro ventate;
• servizi attuariali;
• gestione esterna dei servizi di controllo interno;
• consulenza e servizi in materia di organizzazione aziendale diretti alla selezione, formazione e gestione del personale;
• intermediazione di titoli, consulenza per l’investimento o servizi bancari d’investimento;
• prestazione di difesa giudiziale;
• altri servizi e attività, anche di consulenza, inclusa quella legale, non collegati alla revisione, individuati dalla Consob con il regolamento adottato ai sensi del comma 2.

C10
L’incarico di responsabile della revisione dei bilanci di un ente di interesse pubblico non può essere esercitato dalla medesima persona per un periodo eccedente sette esercizi sociali, né questa persona può assumere nuovamente tale incarico, neppure per conto di una diversa società di revisione legale, se non siano decorsi almeno due anni dalla cessazione del precedente.
C11
La violazione dei divieti previsti dal presente articolo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da centomila a cinquecentomila euro irrogata dalla Consob, secondo la procedura sanzionatoria di cui all’articolo 195 del TUIF.
 
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